domenica 24 maggio 2009

AD ERMES

Ermes, io lungamente ti ho invocato.

In me è solitudine: tu aiutami,

despota, ché morte da sé non viene;

nulla m'alletta tanto che consoli.

Io voglio morire:

voglio vedere la riva d'Acheronte

fiorita di loto fresca di rugiada.


(Saffo, traduzione di Salvatore Quasimodo)

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